L'Archivio

L’Archivio privato di Benedetto Croce, custodito dalla Fondazione in deposito fiduciario perpetuo, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Campania il 20 maggio 1997, è costituito da numerosi nuclei documentali, che testimoniano la vastissima attività intellettuale di Benedetto Croce - dispiegata nel campo della letteratura, della filosofia, della storiografia, della politica -, ma anche vicende private e familiari. Le serie principali che lo compongono sono il Carteggio, la Miscellanea di scritti concernenti Benedetto Croce, le Lettere spedite da Benedetto Croce, le Fotografie. Nuclei documentali ulteriori dell’Archivio di Benedetto Croce sono costituiti dalle carte relative ad incarichi pubblici, ad attività politica e alla partecipazione a società culturali e accademie napoletane e nazionali.

Ogni decisione sulla consultazione e la pubblicazione dei documenti dell'archivio è riservata alla Fondazione.


 Il Carteggio Piero Gobetti, 1925

Conservato in 266 scatole di cartone rigido, è un corpus straordinariamente integro di circa 100.000 documenti, ordinato e custodito con estrema cura dal Croce prima, dai suoi eredi poi. La serie, che documenta i rapporti del filosofo con le personalità più rappresentative del suo tempo, racchiude la corrispondenza ricevuta tra il 1883 e il 1952, ma anche un numero significativo di sue minute e di lettere indirizzate ad altri destinatari, e pervenute al Croce sotto forma di allegati o per diversa modalità. Si tratta dunque in massima parte di materiale epistolare (lettere, cartoline, biglietti, telegrammi), ma non mancano altre tipologie documentarie (manoscritti, fotografie, ritagli di giornale, verbali, note private, disegni).

Fin dal suo primitivo costituirsi, la serie fu divisa in due gruppi in base ai criteri di ordinamento, dando così origine a due sottoserie:

  1. per anno, con sottordinamento alfabetico per corrispondente;
  2. per corrispondente, con sottordinamento cronologico.

Nella prima sottoserie è compresa la maggior parte dei documenti; la seconda, che include solo nove scatole, contiene la corrispondenza con Alessandro Ademollo, Vittorio Caravelli, Giuseppe Ceci, Antonio Cristaldi, Antonio Labriola, Renato Serra, Georges Sorel, Silvio e Sofia Spaventa.
Tale disposizione si deve in gran parte al lavoro di Giovanni Castellano (1878-1951), che nei primi decenni del Novecento collaborò con Benedetto Croce, svolgendo mansioni di segretario e di archivista, e redigendo un inventario manoscritto della corrispondenza in tre volumi, relativo agli anni 1883-1932. Alda Croce, secondogenita del filosofo, completò l’indice delle carte, approntando un inventario, in 5 volumi, per gli anni dal 1933 al 1952.

Nel gennaio del 2001 fu intrapreso un lavoro di parziale riordinamento, di schedatura analitica su supporto informatico e di digitalizzazione della serie. Tale lavoro, iniziato dapprima nell’ambito del progetto Archivi del Novecento (promosso dal consorzio BAICR Sistema Cultura), è stato alfine ultimato, dopo varie interruzioni, nel 2015, grazie ad un finanziamento erogato dalla Regione Campania (fondi Por-Fesr 2007-2013).

Il riordinamento ha ricalcato l'originario assetto dell’archivio. Le modifiche e le correzioni, che pure sono state apportate, hanno mirato non già a sostituire o sovrapporre nuovi criteri ordinamentali a quelli tràditi, ma semplicemente a sanare incongruenze, vuoti, sviste o veri e propri errori materiali, occorsi ad esempio nella decifrazione dei nomi dei mittenti.

La serie è stata inoltre interamente digitalizzata, per un totale di oltre 150.000 files di immagine.

Parallelamente, si è elaborata una banca dati contenente i profili bio-bibliografici di tutti i corrispondenti (intesi come persone fisiche) attestati nella serie Carteggio. Per la redazione di tali profili, oltre 6.000, ci si è naturalmente avvalsi di repertorii e banche dati bibliografici ed archivistici, disponibili su supporto cartaceo ed on line; ma soprattutto si è reso indispensabile compulsare in maniera sistematica uffici anagrafici di tutta Italia.

Il database così costituitosi, contenente schedatura, immagini digitalizzate e profili bio-bibliografici dei corrispondenti, è consultabile presso la Fondazione, in rete intranet.

Inoltre, nell’ambito del progetto Archivi on line promosso dall’Archivio storico del Senato, cui la Fondazione ha aderito nel 2004, è stata resa disponibile sul web tutta la corrispondenza intercorsa tra Croce e i senatori d’Italia, del Regno e della Repubblica (circa 300 corrispondenti). Nell’ambito del medesimo progetto è consultabile su web la corrispondenza relativa alla nomina a senatore che il filosofo ricevette nel 1910 e le carte connesse alla sua attività ministeriale (1920-1921). Infine, è possibile consultare il carteggio intercorso tra Croce e Max Ascoli (1898 – 1978), che si estende lungo un arco cronologico che va dal 1917 al 1952. Le lettere originali spedite da Ascoli a Croce sono conservate presso la nostra Fondazione, mentre quelle inviate da Croce sono conservate nell’archivio personale di Ascoli, presso il Gotlieb Archival Research Center della Boston University. Delle lettere di Croce ad Ascoli, conservate nell’archivio americano di quest’ultimo, sono state digitalizzate le fotocopie degli originali.


Vincenzo Della Sala, ritratto di Croce, 1920

La Miscellanea di scritti concernenti Benedetto Croce

La serie è composta da novanta volumi – novantaquattro tomi - datati dal 1885 al 1952, allestiti da Croce o sotto la sua direzione.

I volumi contengono articoli, notizie, relazioni, recensioni, saggi relativi alla sua attività di critico, filosofo, storico e politico, nonché contributi pertinenti ad alcune questioni che, sebbene non lo riguardassero direttamente, ebbero per lui particolare rilevanza. Il materiale è essenzialmente in forma di ritagli di giornale, opuscoli, estratti, fotografie, vignette umoristiche, dattiloscritti, postille e appunti manoscritti. Croce annotò puntualmente titoli, testate e date topiche, sciogliendo anche pseudonimi e sigle di autori, ove noti, e aggiungendo commenti manoscritti là dove gli sembrasse necessario. Nella maggioranza dei casi i contributi sono in lingua italiana, ma diversi sono quelli in inglese, francese, tedesco, spagnolo, polacco, russo, rumeno, svedese, danese, ceco. La tipologia delle discipline rappresentate si estende dalla filosofia alla storiografia, dalla letteratura alla politica alla vita civile. La quantità totale dei contributi è di circa 16700 pezzi.

La serie, già descritta quasi integralmente in un catalogo a schede cartaceo (per autore/titolo e per soggetto), consultabile presso la Fondazione, è stata in anni più recenti interamente schedata su supporto informatico e digitalizzata (con l'esclusione degli opuscoli a stampa) nell’ambito del già citato progetto Archivi on line. Sono stati  in particolare digitalizzati e pubblicati sul web i documenti presenti nei voll. I, II, VIII-XII, XVII-XXI, XXX, XXXI, XXXV, XXXVIII-XL, XLII, XLVI-XLVII, L, LII, LV, LVIII, LXII, LXIV-LXXII, LXXIV bis, LXXVIII-LXXIX.

Tale inventario è consultabile all'indirizzo http://www.archivionline.senato.it